Parmigiana di melenzane scomposta

Parmigiana di melenzane scomposta

Questa ricetta per preparare la Parmigiana di melenzane scomposta è un modo rapido per gustare la tradizionale parmigiana.

Vediamo subito insieme quali sono gli ingredienti necessari per preparare la Parmigiana di melenzane scomposta nella versione senza latte e senza glutine

In questo modo si riducono molto i tempi di preparazione in quanto non sarà necessario tagliare a fette le melenzane e friggerle singolarmente.

Essendo le melenzane tagliate a pezzetti e condite saranno molto saporite perchè riescono a prendere bene tutti gli ingredienti.

Ingredienti per 4 persone

2 melenzane grandi lunghe

200 g di passata di pomodoro

100 g di panetto violife  

sale

olio qb

Procedimento

Io per preparare questa parmigiana ho cotto tutto nella friggitrice ad aria. Utilizzo ormai questa friggitrice per cuocere di tutto e mi trovo benissimo.

Per prima cosa tagliare a pezzettoni grossi le melenzane, poi condirle con sale ed olio.

Mettere in una teglia di alluminio e far cuocere nella friggitrice ad aria per 15 minuti.

Se non disponete della friggitrice ad aria potete cuocere le melenzane in forno a 250g per circa 15 minuti e poi farle dorare con il grill per due minuti circa. Potete anche friggerle per una versione meno leggera ed anche piu’ saporita.

Una volto che le melenzane sono cotte potete procedere a montare la parmigiana.

Tagliate il panetto violife in pezzetti ed aggiungetelo alle melenzane con delle cucchiaiate di passata di pomodoro. Per rendere piu’ ricco il piatto potete spolverizzare con del pane grattugiato senza glutine.

Ponete in forno per circa 5 minuti o comunque per il tempo necessario che il formaggio si scioglie.

Fate intiepidire e servite.

Leggi la ricetta del pandoro senza glutine.

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Zona arancione crack da 750milioni per ristorazione e agroalimentare

Zona arancione crack da 750milioni per ristorazione e agroalimentare

Ecco le conseguenze per ristorazione e agroalimentare dalla Zona arancione, crack da 750milioni

Vediamo i dettagli su Zona arancione crack da 750milioni per ristorazione e agroalimentare

L’analisi di Coldiretti Puglia sulle conseguenze delle restrizione.

Con la Puglia nuovamente in zona arancione il crollo delle attività di 22mila bar, trattorie, ristoranti, pizzerie e 876 agriturismi in Puglia ha un effetto negativo a valanga sull’agroalimentare regionale. Ci sarà  una perdita di fatturato di 750milioni di euro per i mancati acquisti in cibi e bevande.  Per cui è necessaria una robusta iniziazione di liquidità e provvedimenti di sostegno al lavoro per garantire che le aziende sopravvivano alla crisi. È quanto emerge da una analisi di Coldiretti Puglia sulle conseguenze delle chiusure imposte alla ristorazione. Infatti con la nuova mappa che vede la Puglia ridiventare arancione.

Il taglio delle spese di fine anno a tavola, inoltre, hanno dato il colpo di grazia ai consumi alimentari dei pugliesi. Nel 2020 scendono al minimo da almeno un decennio con un crack senza precedenti per la ristorazione che dimezza il fatturato (-48%).  Una perdita complessiva di oltre 3,5 miliardi di euro nel 2020.

Il nuovo dpcm ha, poi, aggiunto una nuova restrizione – ricorda Coldiretti Puglia – con l’asporto possibile fino alle 18, e quindi da quell’ora in poi gli esercenti possono lavorare solo con servizio di consegna a domicilio.

Una situazione di difficoltà che ha fatto chiudere il 14,4% di bar e ristoranti secondo Confcommercio e gli effetti della chiusura delle attività di ristorazione.

Le conseguenza si fanno sentire a cascata sull’intera filiera agroalimentare con disdette di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari.

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Servono dunque ristori immediati e un piano nazionale – conclude Coldiretti Puglia – che metta in campo tutte le azioni necessarie per non far chiudere per sempre attività come gli agriturismi che rappresentano un modello di turismo sostenibile grazie ai primati nazionali sul piano ambientale ed enogastronomico. Fonte qui

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Corretta alimentazione e Covid

Corretta alimentazione e Covid

La corretta alimentazione durante il periodo del Covid.

Vediamo i dettagli di una corretta alimentazione e Covid. In particolare vediamo i collegamenti tra il cibo ed il rischio maggiore o minore di contrarre il Covid. Ci sono relazioni tra l’alimentazione e le maggiori possibilità di contagio? Ecco un e-book per chiarire tutti i nostri dubbi. Scopriamo insieme tutte le curiosità.

Ce ne parla la dottoressa Annalisa Opizzi, dietista con master universitario in Lifestyle Medicine

Un e-book per una sana e corretta alimentazione, ce ne parla la dottoressa Annalisa Opizzi, dietista con Master Universitario in Lifestyle Medicine conseguito presso l’Università del Piemonte Orientale.
Alimentarsi correttamente è importante, ma quanto questo incide anche rispetto al Covid – 19? Dalla chiacchierata emerge quanto le abitudini alimentari siano strettamente collegate alla condizione di chi ha contratto il Covid -19, e al rischio stesso di ammalarsi.

Esperta e insegnante della Scuola Italiana Dieta Mediterranea (SIDMe); co-autrice di oltre trenta articoli scientifici in ambito nutrizionale, in particolare sull’utilizzo e l’efficacia dei nutraceutici, e di numerosi capitoli di libri, la dottoressa Opizzi ha sempre ritenuto di grande importanza il rapporto tra alimentazione, nutrizione e stato di benessere psicofisico della persona. Attualmente è borsista presso l’Università del Piemonte Orientale dove segue principalmente progetti sul tema dell’invecchiamento sano e di successo.

Per scaricare l’e -book e documentarsi si può cliccare il seguente link: www.agingproject.uniupo.it/ 

Fonte www.informatorevigevanese.it 

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Formaggino piccolo e nocivo

Formaggino piccolo e nocivo

Il formaggino è un prodotto molto diffuso e saporito ma è tanto piccolo e nocivo

Vediamo insieme  i dettagli di questo Formaggino piccolo e nocivo. Morbido e avvolto da una carta simpatica, spesso a forma triangolare.

Un prodotto alquanto diffuso sulle nostre tavole ed è molto apprezzato soprattutto dai bambini. Facile da usare per preparare velocemente la pappa ai bimbi.

Molte volte però non si conosce la provenienza di quelli che sono gli ingredienti principali che vanno a comporlo.

Si ritiene che il formaggino venga realizzato reimpiegando i prodotti di scarto di altri procedimenti industriali in ambito caseario, per ridurre gli sprechi.

Sicuramente è un prodotto pieno di sale ed è comprovata la presenza di E250 che è per l’appunto un conservante che serve per garantire la conservazione nel lungo periodo dei formaggini.

In particolare, questo tipo di conservante  provoca la distruzione della flora batterica intestinale, molto importante per i processi digestivi. Per questo vanno sempre usati con moderazione.

I  formaggini presentano anche vantaggi rispetto ai prodotti caseari tradizionali. Infatti il loro prezzo è inferiore, così come i costi di produzione.

Bisogna sempre usarli con moderazione in quanto sono prodotti che all’interno hanno hanno conservanti e polifosfati, assolutamente da non assumere in dosi massicce in quanto potenzialmente nocivi e cancerogeni.

Leggete in ogni caso sempre l’etichetta e sui valori tradizionali ivi riportati. I polifosfati si riconoscono dalle loro sigle (E544, E452, E250, ecc.). Spesso è elevata anche la quantità di sale, con oltre 2 grammi ogni 100 grammi di prodotto. Fonte ricettasprint.it  

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Spalla alla provenzale

Spalla alla provenzale

Per la preparazione della Spalla alla provenzale si taglia a pezzi la spalla di maiale e si mette a marinare con vino, verdure ed aromi. Quindi si cuoce poi in forno dopo l’aggiunta di pancetta, cotenne e piedino di maiale, pomodori e altri aromi.

Vediamo gli ingredienti necessari per preparare questa Spalla alla provenzale nella versione senza latte e senza glutine.

Ingredienti per 4 persone
  • 600 gr di spalla di maiale disossata
  • 500 gr di pomodori pelati e privati dei semi o di una scatola di pelati dello stesso peso
  • un piedino di maiale disossato e sbollentato
  • 50 gr di cotenne sbollentate e tagliate a pezzetti
  • 100 gr di lardo tagliato a strisce
  • 50 gr di pancetta tagliata a striscioline
  • mezzo litro circa di vino rosso Barbera
  • 2 carota tagliata a fettine
  • 1 cipolla affettata ad anelli ed una tritata
  • 1 spicchio d’aglio
  • un mazzetto aromatico misto (prezzemolo, timo e alloro)
  • mezzo dl di olio d’oliva
  • sale
  • pepe.
Procedimento

Per prima cosa, tagliate la carne di maiale a pezzi piuttosto grossi di circa 5 centimetri di lato e lardellateli con le striscette di lardo.

Poi, mettete in una terrina il vino, la  cipolla affettata, la carota tritata, l’olio ed il mazzetto aromatico,  immergetevi la carne che dovrà essere ben  coperta dal liquido e lasciatela marinare per 24 ore.

Dunque, trascorso questo tempo fate rosolare in un tegame di terracotta o ghisa smaltata, la pancetta con la cipolla tritata, poi, unite l’aglio, le cotenne, il piedino e  la carne marinata.

Quindi salate, pepate e lasciate rosolare per circa 5 minuti circa.

Spezzettate i pomodori e versateli nel tegame con il resto degli ingredienti e coprite tutto con il liquido della marinata.

A questo punto incoperchiate il recipiente e passate in forno a 180° per circa un’ora e mezzo o più se necessario fino a quando la carne sarà cotta ed il  sugo di giusta consistenza.

Alla fine servite la preparazione nello stesso tegame di terracotta, utilizzato per la cottura.

Leggi anche  la ricetta del pandoro senza glutine.

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Spalla di agnello all’ungherese

Spalla di agnello all’ungherese

La Spalla di agnello all’ungherese è una preparazione caratterizzata dall’aroma paprika dolce che potrete dosare regolando  secondo il vostro gusto.

Vediamo subito quali sono gli ingredienti per preparare questa Spalla di agnello all’ungherese nella versione senza latte e senza glutine.

Ingredienti per 4 persone
  • 800 gr di spalla di agnello disossata
  • 50 gr di pancetta in un pezzo solo
  • 2 cipolle medie tritate finemente
  • uno spicchio d’aglio schiacciato
  • due peperoni verdi
  • due cucchiai di salsa di pomodoro in scatola
  • un quarto di litro di panna di soia
  • mezzo litro di acqua
  • mezzo cucchiaio di paprica
  • sale
Procedimento

Lavate ed asciugate i peperoni, svuotateli dei semi  e tagliateli a striscette.

Tagliate la pancetta a dadini e fatela rosolare in una casseruola a fuoco vivace insieme alle cipolle finemente tritate e all’aglio schiacciato.

Fate attenzione a non far colorire troppo la cipolla e a non far scurire l’aglio, altrimenti il fiondo può risultare poco digeribile e con un retrogusto amarognolo.

Tagliate la carne di agnello a pezzi ed aggiungete al fondo, sempre mescolando fatela dorare uniformemente, quindi aromatizzate con il mezzo cucchiaio di paprika.

Rigirate ed unite i peperoni,  la salsa di pomodoro, poco sale e mezzo litro di acqua.

Coprite la casseruola e lasciate cuocere piano per circa un’ora o più fino a quando la carne sarà tenera, aggiungendo poca acqua calda per volta se necessario.

A fine cottura mantecate con  la panna di soia,  mescolate per qualche minuto su fiamma bassa e  servite immediatamente nello stesso recipiente di cottura.

Come tutti i piatti ungheresi anche in questo la paprika di tipo dolce dovrebbe abbondare,  comunque, ognuno si regolerà in base al proprio gusto.

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Spalla di agnello con cavolfiore alla greca

Spalla di agnello con cavolfiore alla greca

Potete aromatizzare questa Spalla di agnello con cavolfiore alla greca con un pizzico di cumino in polvere o di coriandolo pure in polvere.

Vediamo subito insieme quali sono gli ingredienti necessari per preparare la Spalla di agnello con cavolfiore alla greca nella versione senza latte e senza glutine.

Ingredienti per 4 persone
  • 800 gr di spalla di agnello disossata e  tagliata a pezzi
  • un cavolfiore medio
  • 4 grossi pomodori pelati privati dei semi
  • una grossa cipolla affettata finemente
  • un quarto di litro di acqua bollente
  • 40 gr di margarina di soia
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • pepe macinato fresco
  • sale
Procedimento

Per prima cosa, ulite, lavate e tagliate il cavolfiore in  quarti, eliminando la  parte dura e fibrosa.

A questo punto, spolverizzate i pezzi di spalla con sale e pepe, macinato fresco, e fateli rosolare in un tegame, con bordi alti e dal fondo pesante,  con l’olio e la margarina di soia per 10 minuti.

Quindi, togliete i pezzi di carne dal recipiente e mettetevi, nello stesso condimento, la cipolla affettata sottilmente e fatela appassire, senza farla colorire troppo.

Rimettete la carne,  unite i pomodori ed incoperchiate, lasciando cuocere per 10 minuti a fuoco moderato.

Poi, aggiungete l’acqua e portate ad ebollizione a fuoco vivace, quindi abbassate la fiamma e lasciate cuocere per circa un’ora, sempre a fuoco moderato.

Infine, versate  il cavolfiore a quarti e controllate il sale, continuando la cottura ancora per 35 minuti sempre a fuoco moderato.

Alla fine, servite la preparazione ben calda e nello stesso recipiente di cottura.

Per avere  un cavolfiore cotto al punto giusto unite prima la parte vicino al torsolo tagliata a dadi, poi quando questi sono ben cotti, le cimette.

Potete aromatizzare questo piatto con un pizzico di Cumino o  di coriandolo in polvere oppure sostituire al pepe del peperoncino rosso in polvere.

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Torta dolce di spaghetti

Torta dolce di spaghetti

La Torta dolce di spaghetti è un dolce inconsueto che solitamente piace molto ai bambini. Se volete al momento di servirla potete cospargerla con un pizzico di cannella in polvere.

Vediamo subito quali sono gli ingredienti necessari per preparare questa Torta dolce di spaghetti nella versione senza latte e senza glutine.

Ingredienti per 4 persone
  • 250 gr di spaghetti senza glutine
  • 30 gr di uva sultanina ammorbidita in acqua tiepida
  • 2 cucchiai di mandorle tostate e pelate
  • mezzo litro di bevanda di soia
  • 50 gr di margarina di soia
  • 200 gr di zucchero
  • 2 cucchiai di Brandy
  • 3 cucchiai di pane grattugiato senza glutine
  • una bacca di vaniglia.
Procedimento

Tagliate le mandorle a filetti  e fatele rosolare con 30 grammi di margarina di soia in una casseruola insieme all’uva sultanina ben strizzata per 5 minuti a fuoco vivace, mescolando di frequente.

Togliete i due ingredienti dal condimento con una paletta forata e metteteli da parte.

Intanto, rompete a metà gli spaghetti e versateli nella nella stessa margarina, utilizzata per  le mandorle e l’uva sultanina e lasciateli dorare uniformemente a fuoco vivace, aggiungendo la bevanda di soia calda.

Portate ad ebollizione continuando la cottura a fuoco lento per pochi minuti tenendo la pasta molto al dente. Quindi incorporatevi lo zucchero, i semi della bacca di vaniglia ed il brandy,  facendo  cuocere il tutto per altri 3 minuti, sempre mescolando. Aggiungete al composto anche le mandorle e l’uva sultanina rosolate e tenute da parte.

Con un pochino di margarina di soia ungete una tortiera di 18-20 centimetri di diametro, preferibilmente a cerniera, e spolverizzatela con il pane grattugiato senza glutine.

Versatevi il composto, livellate la superficie, e distribuitevi la restante margarina a fiocchetti, passate il recipienti in forno già caldo a 250°per un quarto d’ora, in modo che la torta risulti ben croccante in superficie.

Toglietela dal forno, aprite la tortiera e fate scivolare la torta su di un piatto di servizio, quindi, servitela calda.

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Spalla ripiena

Spalla ripiena

Potrete legare la farcia di questa Spalla ripiena  con un uovo crudo e  pane grattugiato senza glutine oppure con mollica di pane senza glutine ammorbidita con poca acqua calda.

Vediamo subito quali sono gli ingredienti necessari per preparare questa Spalla ripiena nella versione senza latte e senza glutine

Ingredienti per 4 persone
  • 700 gr di spalla di vitello disossata
  • 200 gr di polpa di maiale macinata o di impasto di salsiccia
  • 1 cipolla tritata più una cipolla tagliata a fettine sottili
  • un cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 carota tritata
  • una costola tritata
  • un pizzico di timo in polvere
  • un cucchiaio di farina senza glutine
  • 50 gr di margarina di soia
  • 1  foglia di alloro
  • un quarto di litro di brodo di carne
  • sale.
Procedimento

Per prima cosa, fatevi tagliare dal macellaio la spalla di vitello, in modo da avere una larga fetta di carne in prevalenza magra.  Lavatela, asciugatela e stendetela su di un ripiano.

Quindi, mettete in  una terrina la carne di maiale macinata con il timo, il sale, il pepe macinato fresco. Aggiungete la cipolla tritata, l’aglio, il prezzemolo tritato ed impastate tutto col il cucchiaio di legno.

Dunque, distribuite questo composto sul pezzo di carne. Arrotolate e fissate con uno spago sottile incolore da cucina.

A questo punto, fate sciogliere in una capace casseruola, dal fondo pesante a bordi alti, la margarina di soia.  Sistematevi quindi la carne e lasciatela rosolare uniformemente per dieci minuti.

Quindi, unite la carota ed il sedano tritati, la cipolla a fettine, la foglia di alloro spezzettata. Spolverizzate con la farina senza glutine.  Fate rosolare per altri cinque minuti.

Quindi bagnate con poco brodo, incoperchiate il recipiente e lasciate cuocere a fuoco medio per circa un’ora, irrorando man mano col il brodo rimasto.

Alla fine, terminate la cottura, eliminate lo spago e tagliate la spalla a fette, sistemandola su di un piatto di portata, precedentemente riscaldato, e cospargendola con il fondo di cottura, passato al setaccio.

Il ripieno quindi può essere legato con un uovo crudo e con un cucchiaio di pane senza glutine grattugiato o con mollica di pane senza glutine ammorbidita in poca acqua calda.  Se usate la salsiccia anziché la polpa di maiale macinata dovrete ridurre la dose di sale.

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Torta mandorle e caffè 

Torta mandorle e caffè

Questa Torta mandorle e caffè è arricchita con parti al cioccolato. Morbida all’interno grazie alla crema di mandorle.

Vediamo subito quali sono gli ingredienti necessari per preparare questa Torta mandorle e caffè

Ingredienti per una torta di 18 cm di diametro

120 g di farina di riso

30 g di amido di mais

60 g di farina di mandorle

130 g di zucchero semolato

una bustina di vaniglia

aroma mandorla

un uovo

una tazzina di caffè

30 g di margarina o 20 g di olio di semi

125 g di yogurt di soia possibilmente al caffè

un cucchiaino scarso di ammoniaca per dolci

Per l’impasto al cioccolato

Aggiungere ad un terzo dell’impasto base

15 g di cacao amaro

20 g di zucchero

10 g di acqua

15 g di farina di riso

aroma rum

Per la crema di mandorle

150 g di latte di mandorla già zuccherato

30 g di zucchero a velo vanigliato

aroma mandorla

Procedimento.

Per prima cosa preparare l’impasto della base alle mandorle bianco.

Quindi in una terrina versare lo yogurt con lo zucchero. Mescolare energicamente. Unire gli aromi e poi tutti gli ingredienti. Alla fine le farine con l’ammoniaca. Mettere due terzi del composto nello stampo precedentemente unto e lasciare riposare in frigo.

Intanto, aggiungere al terzo di composto lasciato nella terrina gli ingredienti indicati per l’impasto al cacao. Mescolare bene fino ad ottenere un composto omogeneo e cremoso. Lasciare riposare anche a temperatura ambiente.

Intanto preparare la crema alle mandorle.

Si tratta di una crema a base di latte condenzato.

Quindi versare in un pentolino il latte con lo zucchero e l’aroma alle mandorle e far cuocere per circa 20 minuti a fuoco lento. Fate attenzione a girare continuamente in modo da non far formare grumi ed in modo che il composto non bruci sui bordi della pentola. Dopo circa 20 minuti il latte avrà raggiunto la giusta consistenza cremosa.

Far intiepidire e versare il composto sulla base di torta alle mandorle. Poi con un cucchiaino formare delle palline con il composto al cacao.

Infornare per circa 35 minuti in forno statico già caldo.

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