I dolci italiani tipici dell’Epifania

I dolci italiani tipici dell’Epifania

I dolci italiani tipici dell’Epifania

Tutti i dolci italiani tipici dell’Epifania spiegati da Benedetta Rossi

Fugassa d’la Befana, Piemonte
In Piemonte e soprattutto nella zona di Cuneo per l’Epifania non manca mai la Fugassa d’la Befana. È un dolce a impasto morbido, che somiglia a una margherita, e fa parte di una antichissima tradizione. Al suo interno, infatti, vengono nascoste una fava bianca e una nera. Chi le trova paga pegno. Chi trova quella bianca deve saldare le spese della fugassa, della focaccia, chi trova quella nera, invece, deve offrire da bere!

Pinza de la Marantega, Veneto
Di origine veneta è invece la pinza de la Marantega, che in dialetto veneziano significa proprio Befana. Piace a tutti, grandi e piccoli, ed è il dolce ideale per riempire le calze da appendere, perché si taglia in porzioni quadrate. La pinza della Befana è una torta molto antica ed è un pane dolce lievitato arricchito con uvetta, grappa, fichi secchi, pinoli e arancia candita. In passato si preparava e si cuoceva sotto la cenere dei falò, coperto da foglie di cavolo. E ancora oggi si mangia accompagnata con del vin brulé, davanti a un falò, alla vigilia dell’Epifania.

Potrebbe interessarti la ricetta per preparare gli struffoli nella friggitrice ad aria

Cammelli di sfoglia, Lombardia
Più che dalla Lombardia viene dalla provincia di Varese la tradizione dei cammelli di sfoglia. Sembra non ci sia pasticceria che non li venda! Al di fuori del varesotto, però, sono un dolce praticamente sconosciuto. I cammelli di sfoglia si preparano ritagliando la pasta sfoglia a forma dell’animale. Poi si spennellano i piccoli cammelli di uova e si cospargono di zucchero, per farli diventare lucidi e croccanti in cottura.

Anicini, Liguria
Dalla Liguria vengono invece gli anicini, biscotti antichissimi che vengono serviti in realtà durante tutte le feste natalizie, accompagnati da un vino dolce. A metà tra una focaccia e un biscotto, gli anicini si preparano con pochissimi e semplici ingredienti: zucchero, uova, farina e anice, senza grassi aggiunti.

Cavallucci e befanini, Toscana
Vengono invece dalla Toscana i famosi cavallucci di Siena, preparati per l’arrivo dei Re Magi nel presepe. Per questi biscotti morbidi la ricetta prevede acqua, zucchero, miele, canditi, anice, noci e lievito. Dalle zone di Lucca e Viareggio, invece, arrivano i befanini, dei biscotti frollini a base di agrumi e rhum, ricoperti di granella colorata, realizzati con le tipiche forme natalizie. Sono ideali per essere preparati con i bambini!

Potrebbe interessarti la ricetta dei cantucci

Pepatelli, Abruzzo e Molise
In Abruzzo, invece, si trovano i pepatelli. Tipici della provincia di Teramo, ma anche del Molise, sono simili ai cantucci, e si preparano per tutte le festività natalizie. Il nome viene, chiaramente, da uno degli ingredienti. Insieme a miele, farina, cacao, mandorle e bucce d’arancia c’è infatti anche il pepe nero.

Pecorelle, Marche
Tipiche della zona di Ancona, nelle Marche, sono invece le pecorelle, dolcetti di pasta sfoglia di svariate forme e farciti con marmellata, frutta secca, noci tritate o fichi secchi. Le “pecorelle” sono dolci tradizionali dell’Epifania, tipici della zona di Genga.

Pastiera e struffoli, Campania
La tradizione campana, per l’Epifania, vuole che si prepari la prima pastiera dell’anno. La prima Pasqua, infatti, coincide con l’arrivo dei Re Magi, mentre la seconda, detta di Gloria o Resurrezione, è quella di Pasqua cui seguirà poi la Pentecoste. Un’altra preparazione tipica, poi, è quella degli struffoli, piccolissime palline di pasta fritte nell’olio o nello strutto e poi composte con il miele caldo a formare una ciambella, decorata con frutta candita e confettini colorati.

Potrebbe interessarti la ricetta della pastiera napoletana

Purcidduzzi salentini e cartellate baresi, Puglia
Dalla Puglia arrivano i purcidduzzi salentini e le cartellate baresi. I primi, detti anche strufoli, sono come dei piccoli gnocchi con la superficie liscia o rugosa, che una volta fritti vengono immersi nel miele bollente e sistemati su un piatto con confettini colorati. Le cartellate, invece, sono preparate con farina, olio e vino bianco secco, fino a ricavare delle fettucce di pasta da modellare come una specie di spirale a rosa. Nelle cavità delle cartellate, dopo la frittura, si aggiunge il mosto cotto o il vincotto di fichi.

Carbone dolce
Non è forse tipico della tradizione, ma di sicuro non può mancare nelle calze dei bambini, soprattutto di quelli che si sono comportati male durante l’anno! Il carbone dolce è ormai parte della cultura dell’Epifania e prepararlo in casa è facilissimo, bastano pochissimi ingredienti. Servono infatti soltanto albumi, zucchero, acqua e colorante alimentare!

Fonte qui

Pubblicato da cuciniamolitutti

Cuciniamoli è il sito di cucina dove si può trovare la ricetta giusta per tutti. Ingredienti alternativi per non rinunciare a nulla.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: