Frutti di mare

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Come riconoscere i buoni frutti di  mare

Impazziamo per i frutti di mare ma a volte abbiamo qualche titubanza poiché non sappiamo se sono freschi oppure no. Ecco qualche suggerimento a tal proposito.

Si avvicina il Natale e i frutti di mare potrebbero essere una prelibatezza da esibire sulla nostra tavola. Ce ne sono per tutti i gusti, per soddisfare le papille gustative di chiunque: cannolicchi, cozze, vongole, ostriche, capesante, ma anche molluschi.

L’unico problema che ci lascia un po’ perplessi è capire se sono freschi o meno, cosa che non è sempre facile da intuire. E così finiamo per fidarci di chi ci vende il pesce.

Ma se volessimo dare un giudizio senza per forza consultare il parere di un addetto alla pescheria? Ecco come fare.

La freschezza dei frutti di mare: una questione importante da non sottovalutare

È bene fare un passo indietro e individuare quali sono i frutti di mare, che si dividono in due grandi famiglie.

  1. molluschi, che comprendono esemplari senza scheletro interno ed esterno (ostriche, vongole, cozze e capesante).
  2. crostacei, caratterizzati da uno scheletro esterno (aragoste, gamberetti, gamberi).

Di solito al banco del pesce i frutti di mare li troviamo separati dai crostacei e dagli altri pesci (magari da un vetro o conservati in cassette alimentari adeguate). Questo perché i molluschi bivalvi (racchiusi tra 2 conchiglie) necessitano, per sopravvivere, di temperature più alte rispetto agli altri pesci.

Arriviamo dunque all’argomento che ci sta a cuore: la freschezza. Per capire dunque se i frutti di mare sono freschi oppure no è necessario prima analizzare in che modo vengono distribuiti (di solito vengono venduti sempre chiusi in una retina e sono vivi). E poi affidarci ai nostri tre sensi: olfatto, vista e udito.

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L’olfatto ci serve per annusare l’odore che fuoriesce dalle retine, che deve essere gradevole se vogliamo mangiare dei buoni frutti di mare. Con la vista controlliamo invece se la conchiglia che li racchiude è lucida e se il corpo carnoso aderisce ad essa. Con l’udito, infine, valutiamo il suono al suo interno: se il mollusco è vivo e c’è acqua il suono non sarà vuoto.

Questo è il “segreto” per valutare se i frutti di mare che abbiamo acquistato sono freschi. In tutto ciò è sottinteso che, per trovare del cibo di ottima qualità, dobbiamo acquistare i frutti di mare nei supermercati autorizzati, da ambulanti in possesso di regolare permesso o nelle pescherie.

Prima dell’acquisto è necessario anche verificare che siano regolarmente venduti in retine di nylon, sottovuoto o cassette di legno. In pescheria si possono trovare anche sfusi, poiché provenienti magari da confezioni di grandi dimensioni. In entrambi i casi dobbiamo comunque verificare che siano provvisti di regolare etichetta, che ne descriva la zona di provenienza. (Serena Ponso)

Fonte www.inran.it

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