Come si conservano le castagne

Come si conservano le castagne

Come si conservano le castagne

Vediamo le tecniche di come si conservano le castagne?

Ci sono metodi antichi e più moderni: che siano fresche o cotte, ecco come si conservano le castagne.

Come si conservano le castagne fresche

Una volta raccolte, separate dal riccio e raccolte tutte assieme, è necessario sapere come conservare le castagne al naturale. Sì, le castagne possono essere conservate crude e ci sono differenti metodi per farlo.

I più antichi sono due e potrebbero sorprendervi.

Si possono conservare la castagne insabbiandole. Avete capito bene: procurandosi della sabbia pulita o della segatura, è sufficiente alternare in un contenitore uno strato di castagne ed uno di sabbia e potranno durare qualche mese senza subire variazioni.

Il secondo metodo è più diffuso. Si chiama “metodo della novena“: per nove giorni si mettono le castagne nell’acqua a temperatura ambiente. Bisogna eliminare le castagne che emergono a galla nei primi due o tre giorni; le castagne resteranno quindi immerse fino al nono giorno, sviluppando microrganismi che, innescando quella che possiamo definire una “leggera fermentazione”, nel permetteranno una conservazione duratura. Ogni giorno dovrà essere cambiata metà dell’acqua a disposizione per le castagne (al quinto giorno sarebbe bene cambiare tutta l’acqua). Al termine di queste giornate di immersione, si metteranno ad asciugare le castagne, ora pronte ad essere conservate fino a tre mesi. 

Vediamo ora metodi più “moderni” di conservazione.

Come conservare le castagne in frigorifero

Le castagne fresche riescono a mantenersi piuttosto bene anche in frigorifero. Con l’elettrodomestico ad una temperatura di 2° C o 3°C, le castagne possono conservarsi all’incirca un mese.

Come conservare le castagne nel congelatore

Le castagne fresche, dopo essere stata pulite, lavate e asciugate molto bene, possono essere conservate anche nel congelatore. Utilizzando dei sacchetti per alimentari, le castagne si mantengono in freezer anche per sei mesi. 

La conservazione è migliore se le castagne vengono messe sottovuoto, quindi riposte nel congelatore.

Come conservare le castagne lesse

In alternativa, si possono lessare le castagne. Dopo averle pulite e mondate con attenzione, si mettono a bollire per circa quaranta minuti, quindi si lasciano raffreddare. La castagne cotte sono così pronte per essere conservate in freezer.

La stessa cosa vale se le castagne sono cucinate come le caldarroste: dopo averle pulite e incise, si fanno andare sul fuoco o al forno. Una volta raffreddate si possono conservare per qualche giorno fuori dal frigo e per un tempo decisamente maggiore se congelate (e anche qui il sottovuoto aiuta).

Come conservare le castagne sotto spirito

Le castagne sotto spirito sono sicuramente un metodo di conservazione efficace ma soprattutto un modo per gustarle a fine pasto con grande gusto.

Si inizia con lo sciroppo, versando in una casseruola acqua, zucchero. Una volta che l’acqua bolle, bisogna lasciar cuocere per mezz’ora spezie e scorza d’agrumi. A questo punto, si lascia raffreddare, aggiungendo poi alcool e rum. Nel frattempo si fanno bollire le castagne, si scolano e si sbucciano. Alcuni preferiscono passarle sul fuoco (nello stile delle caldarroste) prima di sbucciarle. Si adagiano le castagne in un vasetto di vetro, ricoprendole di sciroppo alcolico filtrato. Chiudendo il vasetto con forza e lasciando riposare il tutto circa due settimane, le castagne sotto spirito sono pronte. 

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