Le Verdure che i bambini detestano

Le Verdure che i bambini detestano

Le Verdure che i bambini detestano

Quali sono le Verdure che i bambini detestano

Tutti i trucchi per rendere gradite le verdure che i bambini detestano

Si stima che un bimbo su cinque non consumi abbastanza cibi «verdi», mentre la metà storce il naso di fronte ai vegetali. Ecco come non trasformare i pasti in una lotta

Far mangiare frutta e verdura ai più piccini è una fatica improba per quasi tutti i genitori: facile dire di introdurre almeno cinque porzioni al giorno di vegetali, ma poi i figli a merenda cercano i biscotti al posto delle carote, un gelato invece di una mela.

Così si stima che un bimbo su cinque non consumi abbastanza cibi «verdi», mentre la metà storce il naso di fronte ai vegetali: il momento del pasto diventa spesso una lotta e il cibo qualcosa con cui minacciare, punire o premiare i comportamenti dei figli.

Gli errori

Errori che possono portare a un rapporto malsano con la tavola, stando a ricercatori della Loughborough University inglese che per risolvere l’annosa questione hanno messo a punto una guida, la Child Feeding Guide, zeppa di consigli per non ricorrere a metodi inutili o perfino controproducenti e scegliere invece strategie vincenti che sappiano convincere anche i più riottosi senza che quasi se ne accorgano .

La ricchissima guida, che è disponibile gratuitamente online in inglese è stata sperimentata in famiglie con bimbi dai sei mesi ai quattro anni e i risultati sono notevoli: non solo cresce il consumo di vegetali, le mamme rivelano pure di sentirsi meno stressate e preoccupate per la dieta della prole.

Niente paura

«Molti genitori si angosciano per il futuro dei figli quando vedono che è quasi impossibile farli mangiare in modo sano: la guida li tranquillizza sottolineando che la diffidenza dei più piccoli verso i nuovi cibi è comune e normale, ma soprattutto che può essere superata con un approccio di dimostrata efficacia», spiega una delle autrici, la psicologa Emma Haycraft.

Il segreto è spiegare i motivi dietro i comportamenti dei bimbi e le conseguenze delle scelte dei genitori, che di certo innanzitutto sono invitati alla pazienza: uno studio pubblicato sul Journal of Nutrition Education and Behavior dimostra che uno dei metodi migliori per superare la diffidenza è non perdersi d’animo e continuare a proporre i cibi sani ai bambini, senza far troppo caso ai loro capricci.

Non rinunciare e incoraggiare

Dopo cinque, sei volte in cui si portano in tavola gli ortaggi meno graditi, la probabilità che finalmente i figli si decidano ad assaggiarli e che finiscano pure per gradirli raddoppia; le chance di successo poi salgono ancora, se i genitori accompagnano i menù con frasi che possano essere di incoraggiamento positivo. Dire ai più piccoli che avranno i muscoli di Braccio di Ferro se finiscono gli spinaci quindi, pur essendo una piccola bugia, potrebbe davvero convincerli a mangiare qualcosa di verde senza protestare troppo

Questo sì

L’abitudine a tanti sapori nuovi e diversi si stabilisce fin dalla gestazione. Variare molto la dieta in gravidanza e durante l’allattamento riduce la probabilità che i piccoli sviluppino troppa diffidenza verso nuovi piatti
Spesso il rifiuto di frutta e verdura deriva dalla scarsa confidenza dei bimbi più piccoli con questi cibi. Consentire loro di giocarci aiuta, per esempio usando vegetali veri nel gioco del mercato o sfruttandoli per creare collage, forme e altro.

L’orgoglio o e la soddisfazione di aver contribuito a un compito «da grandi» aiutando nella preparazione dei cibi aiuta i bimbi a trovare la curiosità per assaggiare.  Quando il bimbo mangia qualcosa di sano lo si può premiare con un’attività che predilige o dandogli punti in un «gioco a premi». Questo che lo porterà a ottenere qualcosa che desidera, insegnando così l’importanza dell’attesa per una ricompensa.

Questo no

Mai farsi prendere dall’ansia di fronte a un bimbo dai gusti difficili.  Può solo peggiorare la situazione, spingendo a scegliere strategie di convincimento poco efficaci se non addirittura controproducenti. Non bisogna poi smettere di portare in tavola in frutta e verdura perché i figli non le amano e se mamma e papà mangiano «green» e fanno commenti positivi sui piatti i piccoli, per imitazione, prima o poi potrebbero voler assaggiare i vegetali.

Mai costringere i bambini a mangiare un cibo che non gradiscono o hanno iniziato a rifiutare non è una strategia giusta. Promettere una golosità se si finisce il contorno può funzionare sul momento. Questo ha effetti collaterali non da poco perché porta a desiderare di più gli alimenti ipercalorici e a considerarli come un modo per gestire le emozioni e darsi conforto.

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È molto più efficace evitare che il bimbo non trovi in bella vista i cibi-spazzatura che non deve mangiare. Se si serve nel piatto è troppo perché venga finito insistere perché il bimbo mangi tutto può portarlo a non saper riconoscere il senso di sazietà.  Fidarsi dei figli e di quando dicono «basta» è utile per la loro educazione alimentare.

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Fonte

cuciniamolitutti

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