Gli chef dell’AdG scrivono a Conte

Gli chef dell’AdG scrivono a Conte

Gli chef dell’AdG scrivono a Conte

Il settore della ristorazione sta morendo, Gli chef dell’AdG scrivono a Conte

Cosi’ Gli chef dell’AdG scrivono a Conte

l’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto (AdG) scrive una seconda lettera al Presidente ribadendo la condizione drammatica in cui versa l’intero mondo della ristorazione e sollecitando una risposta immediata sul tema “ristori e tassazione”.

“Siamo di fronte all’ennesimo semaforo rosso per tutti i nostri ristoranti – si legge nel testo firmato dal Direttivo AdG composto da Cristina Bowerman, Paolo Marchi, Cesare Battisti, Pasquale Caliri, Moreno Cedroni, Mariella Caputo, Vittorio Borgia, Alessandro Gilmozzi, Renato Bosco.

Non abbiamo idea di quando potrà scattare il verde e, soprattutto, se saremo in grado di sopravvivere fino a quel momento.

Da mesi ormai ci chiediamo perché, nonostante gli enormi sacrifici realizzati per garantire tutti gli standard di sicurezza richiesti finora. Non sono evidenti riscontri di utilità. La nostra categoria è chiamata a espiare qualsiasi colpa di questa terribile pandemia.

Le svariate anticipazioni del nuovo Dpcm parlano di ulteriori 100 giorni di chiusura mentre un silenzio assordante continua ad avvolgere il tema dei ristori.

Nel frattempo, un semaforo continua a restare verde ed è quello dei costi fissi e di gestione che si accumulano: dagli affitti alle utenze fino ai dipendenti e alle tasse. Puntuali come ogni anno iniziano ad arrivare le cartelle esattoriali. Ma senza alcuna liquidità noi ci chiediamo come saremo mai in grado di saldarle?!.

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A gran voce ribadiamo al presidente del Consiglio Giuseppe Conte e ai Ministri la necessità di un cambio di passo. Chiediamo di essere interpellati per mettere a punto una visione a medio e lungo termine e una strategia che sia finalmente costruttiva.

Serve fare qualcosa subito per “salvare” e “ricostruire” tutto quello che, giorno dopo giorno, sta morendo. Perché, sia chiaro, tanti ristoratori non saranno in grado di riaprire.

Al Governo ricordiamo che dietro ogni saracinesca abbassata ci sono imprenditori con le loro famiglie e quelle dei propri collaboratori. Uomini e donne che al pari di altre categorie, hanno il diritto di essere ascoltati, di sapere come poter lavorare e soprattutto di sapere cosa succederà domani”. Fonte gazzettadelsud.it 

Leggi la ricetta del pandoro senza glutine.

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cuciniamolitutti

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