I peperoni cruschi

I peperoni cruschi

I peperoni cruschi, cioè croccanti, sono una ricetta tipica della cucina lucana.  Si tratta di una particolare qualità di peperoni dolci a basso contenuto di acqua, per molti hanno origine calabrese

In estate vengono raccolti e infilati con ago e filo, realizzando una sorta di collane che vengono poi esposte al sole, così da far essiccare i peperoni. Una volta secchi possono essere calati in padella per pochi secondi con olio extravergine d’oliva, facendo attenzione a non bruciarli.  Diventano criccanti. Sono una specialità . Leggi qui le nostre ricette.

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Si possono poi gustare come delizioso e croccante contorno. Si possono usare  per condire la pasta o le bruschette, con le patate.  Ottimo poi in abbinamento con il baccalà. Hanno un sapore caratteristico e rimangono croccanti anche dopo la cottura, tanto che diventa difficile smettere di mangiarli. Appena preparati possono essere anche congelati e utilizzati al bisogno. Vedi qui

Pepi cruschi: origine e storia

I peperoni cruschi o di Senise, hanno origini antiche e, anche se fanno parte della tradizione culinaria lucana, in realtà provengono dalle Antille. In realtà molti dicono che siano tipici della Calabria.

Si racconta che sono arrivati in Europa alla fine del Cinquecento grazie a Cristoforo Colombo: secondo la leggenda, il medico di bordo, aveva conservato, all’interno di una delle caravelle, grosse quantità di questi particolari peperoni dolci, di cui scoprì non solo le proprietà mediche ma anche gastronomiche.

Un’altra leggenda narra che la diffusione in Italia di questi particolari peperoni sia avvenuta, sempre nel Cinquecento, grazie agli Aragonesi che importarono questo particolare peperone dalle colonie spagnole nelle Antille: all’epoca la Basilicata apparteneva infatti al Regno delle Due Sicilie

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