FORMAGGI STAGIONATI FANNO INGRASSARE

FORMAGGI STAGIONATI FANNO INGRASSARE

FORMAGGI STAGIONATI FANNO INGRASSARE. MEGLIO QUELLI MORBIDI?
I formaggi rappresentano una categoria “controversa”: molti li amano e non possono farne a meno, altri evitano solo quelli stagionati, qualcuno riferisce di non mangiarne, ma ad una più attenta anamnesi si chiarisce che ha l’abitudine di “mangiucchiarli” mentre cucina o d

In Italia la produzione di formaggi è varia e vasta: una vera tentazione per chi li ama! Io mi sento di invitare a consumarli con moderazione, senza doversene privare del tutto. Facendo grande attenzione alle etichette.

I formaggi contengono una quota considerevole di grassi e proteine e la loro densità calorica è molto alta: molte calorie in pochi grammi. Anche i formaggi apparentemente leggeri, come lo stracchino, sono molto calorici.

Generalmente, nei miei piani dietetici, consento la ricotta (che non è da considerarsi un formaggio), la tuma e la mozzarella. Tutti gli altri, consiglio di mangiarli come pasto principale, in quantità moderate, accompagnati da verdure e ortaggi e non più di una volta a settimana. Leggi qui le nostre ricette.

SONO INTOLLERANTE: È PER QUESTO CHE INGRASSO?

Si tratta di un altro falso mito dell’alimentazione. L’intolleranza ad un determinato alimento, è considerata una sorta di blanda allergia. In realtà, sia nel caso delle intolleranze che delle allergie propriamente dette, l’unica risposta efficace e veritiera arriva da un esame del sangue in cui si riscontri la presenza di una determinata categoria di anticorpi (IgE) per un determinato allergene.

Una volta accertata la presenza di un’intolleranza, è necessario escludere dalla propria alimentazione il cibo che contiene quell’allergene. Tra le intolleranze più comuni c’è quella alle proteine del latte e quella al glutine (celiachia).

L’evenienza che in caso di allergia o intolleranza possa esserci un aumento di peso è piuttosto remota.

Prova questo

Vediamo perché.

Intolleranze spesso, provocano sintomi come diarrea e vomito e un progressivo appiattimento dei villi intestinali. Questi si trovano sulla superficie interna dell’intestino e grazie ad essi i nutrienti possono essere assorbiti. Quando, a causa di questo fenomeno di sfaldamento, l’assorbimento è ridotto, si verifica una progressiva perdita di peso, una condizione di malassorbimento generale.
Un discorso a parte merita la cattiva digestione dei farinacei e dei lieviti: in questo caso il problema più frequente è il gonfiore addominale.

Questo inconveniente può essere evitato facendo molta attenzione alla qualità delle farine e del lievito, evitando il consumo di prodotti raffinati o di sintesi. Vedi qui.

In conclusione, mi sento di affermare, che l’ascolto costante del proprio corpo rispetto alle proprie esigenze, sia in termini qualitativi che quantitativi, possa essere il primo importante fattore di equilibrio per mantenere il proprio peso desiderabile.

Fonte: qui

cuciniamolitutti

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: