Il tiramisù perfetto senza uova senza latte e senza glutine

Il tiramisù perfetto senza uova senza latte e senza glutine

Il tiramisù perfetto senza uova senza latte e senza glutine è facile da realizzare e con la scelta degli ingredienti giusti e con la giusta proporzione si riesce davvero a realizzare un ottimo dolce al ccchiaio.

E’ uno dei simboli della cucina italiana all’estero. Morbido, goloso, facile da preparare (con i dovuti accorgimenti) è il dolce al cucchiaio adatto per ogni occasione. Nel corso degli anni, accanto alla ricetta classica, si sono moltiplicate squisite varianti a base di frutta, ma anche ricette alternative senza uova o per vegani e intolleranti al lattosio.

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Come è nato il tiramisù

Una prima coordinata sulle origini del tiramisù ce la dà il maestro pasticciere Iginio Massari.

Lui lo definisce un dolce con origini povere. Nasce infatti ispirandosi alla colazione contadina, quella fatta con un tuorlo d’uovo sbattuto con lo zucchero, in cui si inzuppavano i savoiardi da dare ai bambini insieme con una tazza di caffellatte.

Sull’origine di questo dolce che ha dato lustro all’Italia all’estero, il dibattito è molto acceso. In un primo momento le origini accreditate per la nascita del tiramisù facevano risalire la prima versione del dolce a Treviso.

La storia di un dolce rivisitato

Si trattava di una rivisitazione dello “sbatudin”, un dolce povero ma sostanzioso, preparato con tuorlo d’uovo montato con lo zucchero. Altri onvece indicano nella “zuppa del duca“, dolce di Siena dedicato a Cosimo III de’ Medici, il progenitore più antico: ma questa ricetta non comprende mascarpone e savoiardi, rimanendo più vicina a quella della zuppa inglese. 

Il tiramisù come lo conosciamo oggi perfetto senza uova senza latte e senza glutine

Ma il tiramisù come lo si conosce oggi fa avrebbe fatto la sua comparsa nel 1970, per la prima volta nel ristorante Le Beccherie di Treviso. A prepararlo per primo fu il pasticciere Loli Linguanotto, che lo definì una “zuppa inglese al caffè”. L’opera di Linguanotto aveva subito molte influenze durante i suoi anni in Germania.

Lo sbatudin.

Quindi lo “sbatudin“, parte del suo Dna veneto, si era sposato alla zuppa inglese, diventando un dolce al cucchiaio, tipo di dessert molto amato nei territori bavaresi. Ma non è finita qui… Non contento, Linguanotto aggiunge i Savoiardi, biscotti nati nella Savoia del tardo Medioevo, che compaiono nella Charlotte francese e nel Dolce “Torino”.

I segreti del Tiramisù

Proprio questo dolce è da molti indicati come uno dei possibili antenati del tiramisù. Linguanotto dà poi il tocco finale con il mascarpone lombardo, creando una sintesi delle golosità gastronomiche del nord Italia.

Una storia italiana

Tuttavia Clara e Gigi Padovani, autori del libro Tiramisù – Storia, curiosità, interpretazioni del dolce italiano più amato (Giunti), hanno effettuato varie ricostruzioni storiche che strapperebbero il primato originario al ristorante Le Beccherie (che ha chiuso i battenti nel 2014). Secondo gli studiosi il dolce sarebbe nato a Pieris (Gorizia) e poi perfezionato a Tolmezzo (Udine).

A Pieris nasce la Coppa Vetturino, che prende il nome dal ristorante dove viene servita per la prima volta nel 1939, sul panfilo reale diretto verso Siracusa. A crearlo, Mario Cosolo, vice cuoco friulano della Regina Marina. Alla base di questa prima creazione c’era una mousse al cioccolato, pan di spagna bagnato con Marsala, zabaione e panna montata. Dagli anni Cinquanta, viene chiamata solo “Tirime su“.

Le tante teorie di un grande dolce

Un’altra teoria, sempre accreditata dai Padovani, sostiene che le origini del tiramisù risalgano sì agli anni Cinquanta, ma si spostano all’Albergo Roma di Tolmezzo, in provincia di Udine. Qui Norma Pielli propone una versione modificata del Dolce Torino, ricetta già nota anche a Pellegrino Artusi che la descrive anche nel suo libro La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene (ricetta 649).

La variazione del dolce piemontese

La variazione dell’antica ricetta piemontese prevedeva la sostituzione del burro con il mascarpone, mentre l’alchermes veniva sostituito con il caffè. A sostegno di questa teoria ci sono delle prove: un conto datato 1959 in cui tra i dolci ordinati ci sono anche due “tirami su”. Inoltre, è stato anche ritrovato un menu dell’Albergo, stampato tra il 1963 e il 1965 in cui tra i dolci sono riportati in lingua friulana i dolci di tirimi-su un pôc e di côce i flôrs (per dolce: un poco di tirimi-su e fiori di zucca).

Infine, c’è anche una ricetta che elenca il mascarpone tra gli ingredienti utilizzati per fare questo dolce.

VEDIAMO GLI INGREDIENTI per prepararlo senza uova senza latte e senza glutine. vedi altre ricette senza glutine su cuciniamoli

savoiardi senza glutine

200g di formaggio spalmabile di soia

100g di zucchero a velo possibiLmente vanigliato

250g di panna da montare a base soia 100% vegetale

aroma vaniglia

due tazze gradi di caffe.

Procedimento:

Montare la panna con un cucchiaino di zucchero, sbattere la crema spalmabile di soia con lo zucchero a velo ed incorporare il tutto. lasciar riposare 15 minuti. Preparare il caffe.

Immergere i savoiardi nel caffe e comporre il tiramisù.

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